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Silvia Romano: più della metà degli italiani contro il riscatto

di Roberto Arditti

Un esempio di coraggio, un simbolo di libertà, una vittima, un’ingrata e persino un’amica dei terroristi.

In appena 7 giorni su Silvia “Aisha” Romano si è riuscito a dire tutto è il contrario di tutto. Tra reazioni scomposte, dietrologie e facili elogi, il rilascio della cooperante italiana si è trasformato nell’ennesima occasione di bagarre politica restituendoci l’immagine di un Paese diviso su ogni questione.

Ma al di là della bufera mediatica sulla conversione religiosa, gli italiani sono almeno concordi nel ritenere giusta l’operazione di salvataggio della loro connazionale? La risposta ancora una volta è no.

È una rilevazione SWG a mostrarci che ben il 55% degli italiani non avrebbe pagato il riscatto per liberare la volontaria milanese prigioniera della milizia integralista somala Al-Shabaab.

Tuttavia, anche quelli che criticano il riscatto non la pensano tutti allo stesso modo. Nel “fronte del no” si possono riconoscere due fazioni: una più flessibile e un’altra più oltranzista.

La prima (32%) rifiuta il denaro come strumento di negoziazione ma sostiene comunque l’importanza di liberare gli ostaggi prediligendo operazioni muscolari come i blitz militari. Un’opinione condivisa da più della metà degli elettori di Fratelli D’Italia e che trova manforte nelle parole della Meloni, più pacate rispetto a quelle di Salvini.

La seconda (23%) dice no al riscatto e ad ogni altra opzione di liberazione che metta a repentaglio la vita di altre persone, i cooperanti sono responsabili della loro scelta e devono quindi stare attenti a non farsi rapire. Una affermazione che piace al 42% dei supporter leghisti e di Fratelli D’Italia.

Sul versante opposto, c’è chi invece difende il pagamento del riscatto (31%). Una tesi che raccoglie in prevalenza il sostegno degli elettori PD e M5S ma meno di quello che ci si potrebbe aspettare (rispettivamente 50% e 47%).

“Lo stato non lascia indietro nessuno” ha scritto su Facebook il Ministro degli Esteri Di Maio per annunciare la liberazione di Silvia Romano ma per la maggioranza degli italiani si tratta di un errore, avrebbero preferito la “strategia della fermezza”.

Possiamo dunque dire che gli italiani sono per la linea della fermezza e contro quella della trattativa? In qualche modo sì, perché i dati parlano chiaro. Però dobbiamo aggiungere un elemento probabilmente significativo. Silvia Aisha Romano è tornata in Italia da convertita all’Islam (scelta personale che va rispettata a prescindere, anche se le condizioni in cui è maturata non sono quelle di una persona libera), novità ben palese nel suo abbigliamento. Non sappiamo quanto questo aspetto influenzi i dati, ma escluderne un ruolo appare assai poco realistico.

 

 

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