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Attenzione: gli italiani si stanno stancando della guerra

di Roberto Arditti

Oltre 100 giorni di guerra alle porte di casa sono una novità per tutti, italiani compresi.
C’è preoccupazione (forte) sul fronte economico e c’è un giudizio che va articolandosi sull’invasione russa dell’Ucraina.

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Cosa ci dice questo dato di pochi giorni fa? Ci dice che la maggioranza degli italiani resta fermamente salda su posizioni di esplicita condanna della linea del Cremlino, ma con percentuali in calo. Ne esce cioè uno scenario che presenta numeri di tutto rispetto su posizioni assai più disponibili a guardare a Putin con favore (6%, in crescita) o comunque aperte ad una valutazione meno negativa (22%, in crescita).


Se poi passiamo alle reazioni da mettere in campo ecco due primi dati interessanti.

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Insomma gli italiani dicono decisamente sì alle sanzioni e decisamente no all’invio di truppe (che peraltro non è minimamente nei programmi del governo, dell’UE e della Nato).


Infine ecco il dato più forte di quest’ultima tornata di rilevazioni SWG.

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Torna infatti a prevalere la linea di contrarietà all’invio di armi a sostegno dell’Ucraina. È un dato nuovo? No, perché come si vede dal grafico anche a marzo la situazione era simile. Però è un dato che inverte la tendenza successiva, segno evidente di una palpabile stanchezza sul tema che va diffondendosi.